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Il
grande foglio delle battutine Giua®
(Ovvero
la Giua per tutti: un grande patrimonio storico e culturale di
cui finalmente possono usufruire tutti i ragazzi dello Spano)
Anno
1997-1998 Prima A
Presente
passivo. ”io sono letto, tu sei letto, non
nel senso di materasso”
Esempio:
“Le scolare studiano con diligenza” “Ehh,
si, si”
“Cioè,
cioè, voglio dire così o cosà, o no?”
Il
libro delle giustificazioni. “Questo
libro è verde ma per voi è nero”
Complemento
di età. “Di età, eh, non dieta”
I
muratori fischiano. “Meno male che
abbiamo il sottofondo musicale”
Interrogazione
di storia, parla Cristina. ”Siete
peggio degli illuministi, state censurando tutta la storia”
Una
frase con complemento di agente. Ancora: “Paolo fu ucciso da
un vaso” “Un vaso di crisantemi,
allora”
6/2
Ottolini (el
muerto)
prende la parola. La Giua nota che ha qualcosa in bocca. “Ottolini
(el
muerto)
mangia di tutto, anche i banchi. A fine anno dovremo
ricontarli per sicurezza”
10/2
Brau e Piredda scrivono gigantesco alla lavagna. “Bisognerà
che mi prenda un paio di occhiali”
10/2
La Giua interroga Ica. Le chiede i tempi del perfetto. “Stiamo
ripassando i tempi che furono”
21/3
La Giua chiede un P.V. con il verbo essere. Fiori: “Tu sei
il figlio di marco. Io sono il nipote” “Io
sono sconvolta”
24/3
Erre traduce i tempi del perfetto. “Io ascoltai, io sono
ascoltato” “Io non ho studiato, io
non ho ripassato”
1/4
Interrogazione di Epica. Nessuno sa niente. “Come
fate a non saperle? Sono sempre le stesse cose, trite, ritrite
e ridigerite”
3/4
Angelina e Cristina tentano di andare insieme in bagno. Ma la
Giua vigila.
“Escono
sempre flick e flock”
15/4
Interrogazione di Geografia. La Giua chiede della Guerra
fredda. “Ma cos’è, si mettevano i
cappotti? Ma tu più stai parlando di quella calda”
19/5
“La moglie di Saddam Ussein è sarda. Sapete come si chiama?
Sa Damigiana”
22/5
Frase alla lavagna. “Vado a scuola per studiare” “Fosse
vero!”
Il
secondo grande foglio delle battutine Giua®
Anno
1998-1999 Seconda A
30/9
Virdis legge il libro di storia. Un brano di Matteo dice di
tagliarsi una mano per evitare il peccato. “Tanto
c’è il trapianto”
6/10
Casula alla lavagna sbaglia alcune cose. “E
dire che ci hai le spille che ti svegliano”
6/10
Frase di latino. “L’uomo saggio deve fuggire l’ira”
“Non quella irlandese”
13/10
Ancora scrive diu
maiuscolo alla lavagna. È l’ultimo di molti errori. “È
in una fase mistica”
16/10
Nessuno sa niente di latino e questo alla Giua non piace. “Mi
sembra di fare sostegno. Domani porto due piatti”
21/10
“Allora, parliamo delle riforme di Diocleziano… ma sapete
che cosa mi è successo ieri?(e qua ci stavamo già
preoccupando) Ah, questa ve la devo proprio dire. Sapete ieri
mi sono tolta una pelliccina e mi ha preso infezione il dito.
Un dolore. Allora ci ho messo una pomata per farla passare.
Niente. Vado a letto(uau!!!) e il dolore continua e io non
riesco a capire perché. Dopo un’ora realizzo che ho messo
la pomata sull’altro dito. Per far capire il mio livello di
stanchezza. Questo è quello che faccio io ma se raccontaste
quello che fate voi, bricconi”
4/11
Interrogazione di storia. La Giua domanda. “Chi
erano i severi, erano severi ?”
6/11
Cusimano non è riuscito ad aggiustare il cassetto( causa le
sue dita burrose la Giua non riesce ad aprire i cassetti e
allora il gentile lecchino di turno gli monta due manopole
gialle, il colore della fertilità) “Riprova,
sarai più fortunato”
13/11
Mollica sbaglia dicendo che Salamina era un imperatore. “Forse
era anche un po’ gay”
1/12
Interrogazione di Antologia “Pastore,
parlami del pastore(la poesia)”
22/12
Spiegazione di storia. Chi era Giustiniano. “Tanto
a noi non ce ne frega niente”
22/12
Il natale. “Il suo significato è
talmente profondo che bisogna mettersi gli occhiali”
7/1
Casula beve di mattina o ci ha dei problemi. “Casù,
ma hai bevuto birra di mattina? Ci hai un alito!”
15/1
La dottoressa della Giua. “Cerchi di
parlare il meno possibile”
15/1
“Voce, sicurezza, decisione”
In una parola: Giua.
16/1
“Le due chiacchierone una qui e una
lì. Le comare di Conterbury”
29/1
“Ma perché i monaci ricopiavano le
miniature? Non potevano tenersi gli originali”
5/2
“Oh certo che si può insegnare a
una scimmia a guidare. Però io non ne ho mai visto una
guidare”
25/2
“Come una femmina? Una donna! Anche
la foca è una femmina, o no?” E si è messa a ridere
scompostamente sputando sul pavimento bolle viola che al
contatto col pavimento si incendiavano e liberavano sussinchi
mutanti.
27/4
La sapete l’ultima: ”La Giua si è
rotta una gamba”
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